Lo scorso 30 gennaio siamo stati a Klimahouse, a Bolzano. Ma non eravamo lì solo come visitatori: nella Lounge Südtirol abbiamo partecipato a un workshop che rappresenta il culmine di mesi di impegno collettivo.

Il tema? “Dalla piattaforma digitale alla diagnosi automatica: AI e computer vision per il fotovoltaico”. Un titolo impegnativo per dire una cosa semplice: stiamo lavorando per rendere la manutenzione degli impianti solari più sicura, precisa e, soprattutto, umana.

Mettere la tecnologia al servizio delle persone

Insieme ai partner del progetto ROBO&M ci siamo chiesti: come possiamo liberare i tecnici dai compiti più ripetitivi e rischiosi? La risposta sta nella collaborazione tra robotica di campo e piattaforme digitali.

Abbiamo portato al tavolo la nostra esperienza con Antares e durante il workshop, William Nicolussi (Amministratore) e Massimo Turri (responsabile tecnico) hanno raccontato come stiamo integrando dati, sensori e robot in un unico ecosistema. Non si tratta di “sostituire” l’uomo, ma di dargli strumenti migliori. Con Antares, i dati raccolti dai robot diventano informazioni chiare, permettendo a chi gestisce gli impianti di concentrarsi sul valore aggiunto e sulla strategia, lasciando i lavori pesanti alle macchine.

L'unione fa la forza: i nostri compagni di viaggio

Nessun cambiamento reale avviene da soli. Il bello di questo workshop è stato proprio il confronto aperto. Ci teniamo quindi a ringraziare chi sta rendendo possibile questa evoluzione:

  • Eurac Research (Institute for Renewable Energy): un grazie speciale a Sandra Gallmetzer, Yegane Bagheri e Irfan Haider per la precisione scientifica e il lavoro di coordinamento per questo evento (e non solo).

  • Deltamax Automazione: con Gianluca Diener e Dario Franceschini la collaborazione è ormai strettissima. Vedere come i loro software di elaborazione immagini dialogano con i nostri sistemi è la prova che l’integrazione è la vera chiave del futuro.

  • Fraunhofer Italia – IEC: per il supporto tecnologico costante e quella visione d’eccellenza che ci spinge a fare sempre meglio.

  • Wattservice: per l’approccio operativo: è fondamentale la loro esperienza “sul campo” per scendere subito nella pratica.

Cosa ci portiamo a casa

Il progetto ROBO&M (cofinanziato dal fondo FESR 2021-2027 della Provincia Autonoma di Bolzano) ci ha insegnato che per innovare davvero bisogna saper “sporcarsi le mani” insieme, tra pannelli e codici di programmazione.

 

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