C’è un momento preciso in cui capisci che le regole del gioco sono cambiate. Per noi di Saidea quel momento è stato ieri, quando abbiamo acceso i motori del nostro primo Hackathon aziendale.

Non è stata solo una competizione, ma un’immersione profonda in quella nuova frontiera che il mondo tech ha ribattezzato Vibe Coding.

Abbiamo voluto osservare sul campo come l’Intelligenza Artificiale stia riscrivendo i tempi dello sviluppo: quel passaggio, spesso faticoso, che porta dall’intuizione creativa al software funzionante, è diventato improvvisamente fluido, raggiungendo velocità fino a ieri impensabili.

Dalla teoria alla pratica: il caso Antares

Per metterci alla prova non abbiamo scelto un esercizio di stile, ma un caso reale e complesso: la partecipazione ai bandi di gara.

Partendo dalla nostra piattaforma , Antares, le squadre hanno avuto poche ore per integrare soluzioni capaci di validare documenti, scovare incongruenze e recuperare requisiti critici.

Il risultato ci ha sorpreso. Abbiamo visto processi frammentati trasformarsi in flussi lineari, tracciabili e sicuri. Grazie all’uso di strumenti come Cursor, abbiamo dimostrato che la collaborazione tra figure tecniche e non tecniche può generare valore immediato, riducendo i passaggi manuali senza mai perdere d’occhio la qualità e il rigore architetturale.

Massimo Turri (Head of Software Development) presenta l'API di Antares per il 1° Hackathon sul vibe coding di SaideaMassimo Turri (Head of Software Development) presenta l'API di Antares per il 1° Hackathon sul vibe coding di Saidea

Oltre il codice: la forza del gruppo

Abbiamo lavorato fianco a fianco, junior e senior, unendo le competenze di Saidea a quelle delle aree DeltaLab e Workgroup di Delta Informatica S.p.A.

L’urgenza non era solo tecnica, ma organizzativa: dovevamo imparare a utilizzare il Vibe Coding con consapevolezza e spirito di squadra. E la risposta del team è stata eccezionale.

Questa sinergia ci ha permesso di testare con mano nuovi approcci, confermando una convinzione che ormai guida ogni nostra scelta: il modo di programmare è cambiato strutturalmente. Noi abbiamo scelto di essere tra chi guida questo cambiamento, non tra chi lo rincorre.

La sfida si è conclusa con la premiazione dei due team che hanno interpretato meglio lo spirito dell’evento, sotto l’occhio attento del Presidente della Giuria, Claudio Ribaga.

Ma, al di là del podio, torniamo in ufficio con un patrimonio comune di competenze e visione.

Ieri abbiamo costruito prototipi, ma soprattutto abbiamo tracciato la rotta per i prossimi anni.